30/11/2009

Caravaggio

Ripropongo per la mia collega Giusy Franzò... il post N°124 dedicato a Caravaggio...

"Probabilmente a causa di quella ferita al volto che gli dava un aspetto poco raccomandabile la polizia lo fermò subito per accertamenti. Egli spiegò di essere un pittore ma poiché somigliava a un fuggiasco ricercato, i gendarmi lo gettarono in una cella soffocante. Quando lo rilasciarono, qualche giorno dopo, egli corse subito verso il porto sperando di poter tornare a bordo, ma il vascello era già partito portandosi via le sue cose: i pochi stracci, la cassetta dei colori, i pennelli."
(Mario Francini, Quante storie, Frassinelli, Milano 1985)

Michelangelo Merisi... in arte Caravaggio... di certo non ha bisogno di presentazioni... Tutti noi (lo spero), almeno una volta nella vita abbiamo visto un dipinto di Caravaggio... magari sui libri di scuola... in un documentario in televisione... o in un museo... Io ho avuto la fortuna di ammirare i dipinti di Caravaggio, a pochi centimetri di distanza da me... avrei potuto quasi quasi toccarli... e credetemi... osservandoli da vicino, non dico che mi hanno cambiato la vita... ma quasi... Caravaggio ha cambiato per certi versi il mio modo di vedere l'Arte...

Cosa mi piace di Caravaggio?... che va subito dritto al nocciolo della storia... senza tergiversare... soprattutto quando tratta l'argomento religioso... Rappresenta gli episodi sacri come scene di vita quotidiana e ritrae i personaggi come gente umile e semplice... prendendo come modelli persone spesso scelte tra il popolo... così facendo si concentra sul messaggio evangelico... e secondo me, avendo questa visione realista, rende ancora più affascinante l'idea del "Divino"... Il gioco di luci e ombre, ben calibrato e steso sulla tela... mette in risalto le espressioni... i gesti... ogni particolare dei personaggi rappresentati... che risultano talmente reali... che sembra quasi di avere la sensazione di riconoscere in uno di quei volti, qualcuno che abbiamo incrociato per strada...

Quello che mi ha divertita di più nel fare questo post, a parte il montaggio dei suoi splendidi quadri... è sicuramente l'abbinamento musicale... Ho scelto il genere Rock... ero indecisa tra i Led Zeppelin, con il brano Kashmir... e i Pink Floyd... tra i due gruppi ho scelto il secondo... la canzone si intitola Run Like Hell, dall'opera rock The Wall... Perchè?... Perchè sicuramente Caravaggio se non avesse fatto il pittore, avrebbe avuto una carriera da "Rock Star"... il suo stile di vita mi suggerisce questo abbinamento... Una vita vissuta intensamente... segnata da eccessi e sregolatezze... tra risse, bische... frequentazioni di ladri e prostitute... e anche una condanna a morte per omicidio... Da lì la sua fuga senza ritorno... Tutti questi avvenimenti lo fanno apparire quasi come un "Pittore Maledetto"... Confrontando poi Caravaggio con le sue stesse opere... sembra quasi che dipingendo quei visi contorti, le scene drammatiche di violenza, le smorfie di dolore...lo stesso artista intuisca il suo tragico destino... Run Like Hell, mi sembra il brano più adatto alla sua storia... Il personaggio della canzone, viene inseguito dai rimorsi, da un passato che non riesce a dimenticare... Caravaggio dopo la condanna dovrà mettersi in fuga... ma nessun posto per lui sarà più sicuro...

Sonia Baglieri

"...colto dalla disperazione si mise a correre lungo la spiaggia. Chi lo vide guardò allontanarsi con indifferenza. Michelangelo da Caravaggio si lasciò cadere spossato sulla riva del mare: i brividi della malaria lo colsero ed egli si rotolò sulla spiaggia arroventata. Non si alzò più; aveva trentanove anni ed era il più grande pittore del suo tempo."
(Mario Francini, Quante storie, Frassinelli, Milano 1985)

Pink Floyd
Run Like Hell

"Corri Come Un Pazzo"
(sembra che la canzone l'abbia "dipinta" Caravaggio)

E' meglio che tu corra come un pazzo
E' meglio che tu metta in faccia
La tua maschera preferita
Con le labbra cucite e gli occhi serrati
Con il tuo sorriso vuoto e il tuo cuore affamato
Senti la bile che risale dal tuo colpevole passato
Con i tuoi nervi a fior di pelle
Quando il guscio va in pezzi
E i martelli buttano giù la porta
E' meglio che tu corra come un pazzo
E' meglio che tu corra tutto il giorno
E corra tutta la notte
E tieniti ben dentro i tuoi sporchi sentimenti
E se porti fuori la tua ragazza stanotte
E' meglio che parcheggi la macchina ben nascosta
Perché se ti beccano sul sedile posteriore
Che cerchi di forzare le sue serrature
Ti rispediranno da tua madre in una scatola di cartone
E' meglio che tu corra come un pazzo...

04/11/2009

Comiso

Per motivi di studio e di ricerche personali... ripropongo il post N°136 che dedicai qualche mese fa a Comiso...

Comiso è una città che non avevo mai visitato fino a qualche giorno fa... Nonostante il paese appartenga alla mia provincia... ci sono stata solo due volte nella mia vita... Per arrivarci bisogna che non soffriate di mal d'auto... Perchè?... Perchè per raggiungere Comiso da Ragusa... è necessario percorrere una strada piena di tornanti in discesa... curve a gomito... Credetemi... in certi tratti, la via è talmente stretta e impervia che il piede sul freno è d'obbligo... e un buon controllo dello sterzo (se non si vuole finire di sotto)... Il bello è... che si è talmente concentrati a mantenere la macchina sulla giusta corsia... che non ci si rende conto del panorama... Si perde di vista una valle stupenda... dove sorge questa splendida cittadina protetta dai Monti Iblei... Quando si legge la scritta "Benvenuti a Comiso"... con un sospiro di sollievo, ci si dimentica in fretta della strada con i tornanti...

Arrivati nel centro storico... si sente subito l'aria della Sicilia Barocca... con le sue dimore e i suoi decori... La mia visita inizia dal Palazzo Municipio... e proseguo verso Piazza Fonte di Diana... Scavi svolti proprio in mezzo alla città hanno testimoniato l'esistenza di Terme di epoca Romana... Da questa piazza una stradina collega questi ritrovamenti... che si possono ammirare a cielo aperto... a Piazza delle Erbe... Questa era la piazza del vecchio mercato... Qui si trova il Museo Civico Kasmeneo... per entrarci bisogna salire una scala che porta ad un vecchio chiostro in stile neoclassico... con in mezzo una piccola fontana ad alzata... Quello che mi colpisce è la bellezza del porticato... In un angolo si trova la famosa Biblioteca di Gesualdo Bufalino... l'intera collezione di libri che lo scrittore donò alla sua città... Uscendo, sempre in Piazza delle Erbe... si affaccia la Chiesa Madre, S. Maria delle Stelle... A parte la bellezza della sua imponente facciata... sulla parte laterale di una delle sue pareti si trova un Orologio Solare... Proseguendo la mia visita non posso che passare davanti alla Chiesa di S. Biagio, patrono della città... di fronte si trova il Castello Aragonese... e poco più avanti il famoso Teatro Naselli... Ma non si può lasciare Comiso senza aver visto la Chiesa dell'Annunziata... con la sua insolita scalinata obliqua... incorniciata tra le palme...

E la strada con i pericolosi tornanti?... Credetemi... compiere quel tragitto... ne è valsa la pena...

Sonia Baglieri

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